Il genere Clematis

Le Clematis appartengono alla famiglia botanica delle Ranunculaceae, la stessa di anemoni, aquilegie, peonie, ellebori ecc. Il loro nome deriva dal greco klema che significa viticcio. Nelle Clematis sono le foglie ad avere funzione di viticcio: è infatti col loro picciolo che si avvolgono, con uno o più giri molto stretti, a tutto ciò che incontrano sul loro cammino. 
Hanno fiori composti non da petali, ma da sepali: questa curiosità botanica si deve al fatto che nella Clematide il calice non si distingue dalla corolla. Possono essere penduli, a forma di campana, di coppa, di tulipano o tubolari. In alcune specie e alcuni ibridi sono presenti staminoidi, stami trasformati in petali, in questo caso i fiori si presentano doppi o semi doppi. Possono sbocciare singoli, a mazzi o corimbi. Le loro dimensioni variano enormemente dagli 1-2 cm delle erbacee e di alcune specie, ai 15-18 cm degli ibridi. Ogni fiore dura da tre a quattro settimane dal momento della sua apertura alla sfioritura. La fioritura avviene in diverse epoche dell'anno, secondo le specie e le varietà.
Le foglie possono essere decidue o persistenti e, come i fiori, avere forme molto diverse. Possono essere opposte, alternate, tomentose o lucide, semplici, palmate, pinnate o bipinnate, con margini lisci o dentati.
Sono adatte per ricoprire muri, staccionate, pergolati, colonne, tronchi di vecchi alberi o correre sul terreno come tappezzanti.
Le clematidi possono essere rampicanti, erbacee o legnose.
Le specie erbacee sono adatte per i bordi misti o come piante di compagnia a piccoli arbusti. Sono tra queste le specie più profumate. 
Classificate in oltre 600 tra specie e ibridi, variano enormemente in forma, colori, dimensioni.
Le specie e loro Ibridi, come le erbacee, sono molto meno note degli ibridi rampicanti a grandi fiori, ma sono altrettanto belle e facili da coltivare e offrono fioriture più insolite sia nelle dimensioni che nelle forme e nei colori. 
Le clematidi sono originarie d'Europa, Asia, America e Australia, molte crescono spontanee in Italia come le specie viticella, cirrhosa, recta e flammula.
La specie C. vitalba prospera nei campi e nei boschi di tutta Europa dove ricama i cespugli di rovi o si avvolge alle chiome degli alberi. I suoi tralci formano, con gli anni, robuste liane: festoni indistruttibili dagli intricati disegni. I suoi fiori piccoli e pelosi, color crema emanano un leggero profumo di vaniglia e, d'inverno formano una moltitudine di infruttescenze simili a gomitoli di filamenti argentati che danno al bosco un aspetto fatato, che ha suggerito agli inglesi per questa pianta il nome di "Traveller's joy", "Gioia del viandante".
In certe regioni, come la Toscana, i tralci della C. vitalba vengono intrecciati per farne cesti e gerle. 
In primavera gli amanti della cucina rustica vanno a caccia dei teneri germogli della vitalba che apprezzano per il sapore gustoso nelle frittate o bolliti in insalata.
La clematide è una pianta porta fortuna, un tempo i contadini usavano tagliarne i getti più lunghi è contornarne i campi per assicurarsi buoni raccolti.

N.B. La grandezza dei fiori, i tempi di fioritura, l'altezza delle piante indicate nel catalogo devono essere intese come puramente orientative, come pure i colori dei fiori. 
Per quanto concerne le fotografie, ci siamo sforzati di riprodurle il più possibile fedeli alla realtà, nella misura in cui la stampa lo permette.

Per ogni descrizione sono indicate nell'ordine: 
F (dimensione del fiore) M (epoca di fioritura) H (altezza) E (esposizione) P (gruppo di potatura).

- AGM - = Award of Garden Merit, segnalazione di merito assegnata dalla inglese Royal Horticultural Society.